DEMENZE E ALZHEIMER

Le demenze comprendono un insieme di patologie (malattia di Alzheimer, demenza vascolare, frontotemporale, a corpi di Lewy, forme miste, ecc..) caratterizzate da deficit funzionali e da disturbi comportamentali che compromettono l'autonomia nelle attività quotidiane, sono causa di gravi disabilità, e influenzano profondamente la qualità di vita del paziente e di chi se ne prende cura. 

 

OFFERTA DEI SERVIZI PUBBLICI E CONVENZIONATI: DOVE SONO E COME SI ACCEDE

 

 

OFFERTA ASSISTENZIALE


L'offerta assistenziale per le persone affette da forme di demenza o Alzheimer prevede interventi personalizzati e diversificati, sia sul versante strettamente sanitario (terapia farmacologica e psicoeducazionale, etc.) che sociale (centri diurni Alzheimer, assistenza domiciliare, sostegno alle famiglie), fondamentali in considerazione del progressivo aggravarsi della malattia e della lunga aspettativa di vita successiva alla diagnosi (in media 10 anni).

Le terapie psicosociali si prefiggono un generale miglioramento dello stato funzionale del soggetto, attraverso una correzione degli aspetti cognitivi e comportamentali tipici delle demenze, secondo un'ottica che vede le modificazioni indotte dal deterioramento cerebrale non come una perdita di informazioni, di autonomia e di controllo del comportamento, ma come una serie di risorse residue ancora fruibili e di potenzialità non ancora indagate. Target primario dei diversi tipi di stimolazione psico-sensoriale e comportamentale nel paziente demente non è ripristinare le funzioni cognitive danneggiate dal processo morboso, quanto soprattutto rallentare la loro evoluzione con particolari effetti su quegli aspetti dell'autonomia personale che possono migliorare la qualità della vita della persona affetta ed attenuare il carico gestionale del caregiver. Per tale motivo è preferibile utilizzare il termine di "attivazione cognitiva" piuttosto che riabilitazione.
E' importante sottolineare come gli interventi farmacologici e psicosociali possono rivestire un ruolo sinergico e complementare.

I Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) sono un servizio a cui si accede inviati dai medici di famiglia (medici di medicina generale) o da ambulatori specialistici dedicati.

Nei CDCD si riceverà:

  • l'accertamento della diagnosi
  • l'impostazione dei trattamenti farmacologici (sia per il disturbo cognitivo che per il controllo dei disturbi comportamentali)
  • i follow up per il monitoraggio dei suddetti trattamenti in relazione all'evoluzione dei disturbi cognitivo-comportamentali
  • l'attività formativa e informativa, di supporto, consiglio e sostegno psicologico per i familiari (counseling)


I CDCD sono distinti in centri diagnostico specialistici e centri territoriali esperti.

I CDCD diagnostico specialistici sono un servizio operante presso i policlinici universitari, le aziende ospedaliere e gli IRCCS.

Si distinguono per l'offerta di prestazioni diagnostiche specialistiche (esami di laboratorio, neuroimaging, valutazione neuropsicologica, funzionale e comportamentale), indagini genetiche (in collaborazione con altre strutture specialistiche) per l'individuazione precoce del deterioramento cognitivo e per la formulazione di diagnosi differenziali, indicazioni diagnostico-terapeutiche avanzate.
Sono, pertanto, servizi preposti alle diagnosi precoci, alle forme di demenza ad esordio giovanile e, più in generale, al corretto inquadramento diagnostico dei soggetti con forma lieve o moderata di deterioramento cognitivo o demenza nelle fasi iniziali di malattia.

I CDCD territoriali esperti rappresentano il luogo della presa in carico globale della persona con diagnosi di demenza e della sua famiglia.
Offrono, in particolare, il trattamento psicosociale (riattivazione cognitiva, terapia di orientamento alla realtà, terapia occupazionale, etc.). Il trattamento psicosociale potrà essere erogato anche indirettamente, purché il centro sia in collegamento funzionale con strutture territoriali semiresidenziali per persone con disturbi cognitivo comportamentali o con i centri diurni Alzheimer, che erogano le prestazioni secondo percorsi assistenziali predefiniti.

Sono, pertanto, servizi preposti alla presa in carico di persone con una diagnosi conclamata, in una fase di malattia moderata o severa. 

I centri diurni Alzheimer (e altre forme di demenza), infine, sono centri che accolgono in orario diurno le persone con demenza, proponendo attività strutturate volte a sostenere e mantenere le capacità residue della persona e garantire un periodo di sollievo ai familiari.

I centri diurni Alzheimer offrono:

  • servizio ristorazione: colazione, pranzo e merenda
  • servizio di assistenza alla persona e igiene personale
  • attività di animazione e di stimolazione cognitiva, orientamento alla realtà (ROT), laboratori (lavori manuali, disegno, pittura, canto, ballo, giardinaggio ecc )
  • servizio di animazione sociale e promozione di attività ricreative e culturali anche in collaborazione con altri servizi e altre realtà associative presenti sul territorio
  • terapia occupazionale, attività motoria di gruppo, ginnastica dolce
  • servizio infermieristico, con il compito di eseguire le prestazioni infermieristiche necessarie
  • servizio medico: valutazione geriatrica o neurologica, programmazione di controlli sanitari periodici
  • servizio di sostegno alle famiglie attraverso corsi di formazione ed informazione sul trattamento del paziente con demenza
  • servizio di segretariato sociale, consulenza e orientamento per la fruizione dei servizi sociali e sanitari da parte degli ospiti e del nucleo familiare

L'offerta assistenziale regionale si completa con:

  • l'assistenza domiciliare integrata (ADI)
  • l'offerta di residenzialità e semiresidenzialità in nuclei dedicati alle persone con deterioramento cognitivo e disturbi comportamentali gravi presso le residenze sanitarie assistenziali (RSA)