AGUS e ASCUS
Atypical Glandular Cells of Undeterminated Significance (cellule ghiandolari atipiche di incerto significato) e Atypical Squamous Cells of Undeterminated Significance (cellule squamose atipiche di incerto significato). Definizioni citologiche usate nel pap-test che indicano una diagnosi di interpretazione incerta e implicano la possibilità di ulteriori approfondimenti.
Biopsia
È un prelievo di piccole quantità di tessuto che viene esaminato al microscopio a scopo diagnostico. Nello screening del tumore del collo dell'utero, la biopsia costituisce parte integrante dell'esame colposcopico e viene eseguita in particolare per chiarire la presenza di alterazioni rilevate al pap-test. Viene eseguita in ambulatorio, è di facile esecuzione e, talvolta, provoca modesto dolore. Nello screening del tumore della mammella è un prelievo chirurgico che può essere eseguito con anestesia generale o locale di piccole quantità di tessuto. Può essere eseguita in anestesia locale o generale ed è di facile esecuzione. La Biopsia oltre a fornire la diagnosi, può fornire informazioni sul prevedibile decorso della malattia.
Calcificazioni
Sono piccoli depositi di sali di calcio, visibili solo con la mammografia, presenti in diverse patologie mammarie. Le calcificazioni possono verificarsi sia in caso di patologie benigne (come negli esiti di mastopatia fibrocistica) sia in zone di trasformazione in senso neoplastico.
Carcinoma in situ
Detto anche carcinoma intraepiteliale, è una proliferazione di cellule epiteliali atipiche che presentano vari caratteri morfologici e biologici di malignità, ma non possiedono la capacità infiltrante, ossia la possibilità di invadere i tessuti situati oltre la membrana basale, né quindi i vasi sanguigni, né i vasi linfatici. In questa situazione è impossibile che il tumore si estenda nel resto dell'organismo ed è facilmente curabile.
CIN
Cervical Intraepitelial Neoplasia (neoplasia cervicale intraepiteliale). È una definizione istologica per classificare le lesioni precancerose della cervice uterina, di gravità diversa espressa in modo crescente.
Citologico
Termine attinente allo studio delle cellule dal punto di vista morfologico (studio strutturale, ad esempio, del nucleo, dei ribosomi o dei vari organuli), e funzionale.
Collo dell'utero Cervice uterina Portio uterina
La cervice uterina rappresenta il punto di giunzione tra il corpo dell'utero e la vagina. Ha un aspetto cilindrico, con un diametro trasverso inferiore rispetto al corpo e al fondo dell'utero. Possono essere distinte due porzioni, ben demarcate dalla presenza dell'istmo uterino.
Colon (crasso o grosso intestino)
È l'ultimo tratto dell'apparato digerente o gastrointestinale. Il colon inizia dall'intestino cieco (che comunica con l'estremità finale dell'intestino tenue) e termina nel retto e poi nell'ano. Il colon ha l'aspetto di un tubo lungo circa un metro e ha la funzione principale di contenere gli alimenti non assimilati prima che questi vengano espulsi come feci.
Colon-retto
È l'ultimo tratto dell'intestino e viene chiamato anche "intestino crasso" o "grosso intestino".
Colposcopia
È un esame di approfondimento diagnostico ( di secondo livello) indispensabile nelle pazienti in cui si sospetta la presenza di una patologia del collo dell'utero, rilevata tramite il pap-test. La colposcopia viene effettuata da un esperto, di solito un ginecologo colposcopista, e consiste nell'osservare la parte di mucosa cervicale endovaginale (portio) per poter identificare, localizzare e curare le lesioni riscontrate con il pap-test.
Compressione della mammella
Manovra che viene eseguita durante la mammografia. A volte è lievemente fastidiosa o, più raramente, provoca modesto dolore. Tale compressione è necessaria per ridurre dose di radiazioni e per ottenere un esame più leggibile che permetta quindi una diagnosi più accurata.
Diagnosi
Procedura che serve a riconoscere una malattia in base a dei sintomi o "segni" evidenti anche al medico. Questo riconduce ad una categoria di appartenenza del fenomeno, dopo averne studiato e considerato ogni aspetto.
Diverticoli
Sono estroflessioni (cioè piccole tasche) della mucosa intestinale che possono sanguinare o perforarsi in corso di infiammazione.
Ecografia
È un esame che utilizza gli ultrasuoni, e non i raggi X. Permette di controllare noduli palpabili oppure evidenziati dalla mammografia ed è in grado di distinguere se sono solidi o contengono materiale liquido (cisti). Con l'ecografia non si vedono noduli inferiori a 0,7-0,8 cm, soprattutto se sono immersi in tessuto adiposo. Non può sostituire la mammografia, che rimane l'unico test di screening.
Emorroidi
Sono rigonfiamenti delle vene poste in prossimità dell'orifizio anale, sanguinanti in caso di rottura.
Endoscopia
È un metodo di esplorazione dal punto di vista medico che permette di visualizzare l'interno del corpo. Per questo esame viene utilizzato un endoscopio. Quest'ultimo è un tubo ottico munito di microcamere che trasmettono le immagini in uno schermo.
Epitelio
È il tessuto di rivestimento degli organi, formato da cellule di forma regolare e quasi geometrica, che aderiscono le une alle altre.
HPV
È una sigla (Human Papilloma Virus) che identifica un gruppo di virus, diversi tra loro, che possono causare una grande varietà di lesioni più o meno benigne, come i papillomi e i condilomi. Queste lesioni possono essere presenti sulla pelle, nella cavità orale, nella laringe, sulla congiuntiva degli occhi, nell'esofago, nella vescica, nell'ano, sui genitali sia maschili che femminili. Sono virus a prevalente trasmissione sessuale, anche se è possibile essere contagiati attraverso il semplice contatto delle mucose o della cute degli organi sessuali. Alcuni tipi di HPV sono stati associati allo sviluppo di lesioni pre-neoplastiche o neoplastiche del collo dell'utero.
Istologia
Disciplina che studia la struttura cellulare dei tessuti mediante esami al microscopio, è una branca della medicina e della chirurgia per le analisi pre- e post-operatorie.
Mammografia
È un esame del seno consiste in una mammografia bilaterale in due proiezioni. È l'indagine più affidabile per la diagnosi precoce del tumore della mammella, perché riesce a mettere in evidenza anche lesioni molto piccole, come le microcalcificazioni. Naturalmente, per raggiungere questo scopo, deve essere eseguita da personale appositamente formato, tecnici di radiologia, con apparecchiature adeguate e periodicamente controllate. Come esame di screening è consigliato a tutte le donne sopra i 40 anni ogni due anni, intercalato dall'ecografia mammaria. La mammografia di screening è gratuita.
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