GLI INTEGRATORI

Gli integratori dietetici appartengono ad una categoria di sostanze chimiche che spesso e volentieri inducono a fraintendimento sulla loro composizione, in quanto sono di solito considerati solo come complessi di vitamine, sali minerali, ecc.
Gli integratori sono invece dei veri e propri supporti nutrizionali e funzionali che contengono, oltre alle suddette sostanze, anche altre molecole che regolano il bioritmo corporeo e svolgono altre importanti azioni (es. melatonina, condroitina, glucosamina). 

Questa sezione è dedicata principalmente a:

Sali minerali

 

 

I Sali minerali costituiscono un apporto basilare per l'alimentazione dell'individuo, poichè prendono parte a diversi processi fisiologici; si trovano in numerosi cibi e bevande, ma, soprattutto quando assunti sottoforma di integratori, queste sostanze devono essere utilizzate con cautela e, nei soggetti affetti da ipertensione, sotto controllo medico, in quanto possono causare un'innalzamento della pressione stessa.

Il Sodio, assunto comunemente come Cloruro di sodio (il sale da cucina), è importantissimo per il funzionamento dell'apparato cardiaco, infatti coadiuva la circolazione sanguigna e altri fattori relativi al funzionamento cardiocircolatorio. Un suo eccesso può, però, comportare seri problemi a livello renale, ma soprattutto un innalzamento della pressione, per cui l'assunzione di questo elemento deve essere bilanciata, in relazione alle richieste dell'organismo.

Il Magnesio ed il Potassio sono importanti negli stati carenziali dovuti a stress o ad eccessiva attività fisica in cui si ha un'eccessiva sudorazione tale da comportare la perdita stessa di questi minerali. Il potassio, analogamente al sodio e nei dosaggi giusti, interviene nei processi cardiaci, migliorandone la funzionalità; è noto che questo elemento si adopera anche nei casi di crampi muscolari che si verificano in caso di carenza.

Lo Zinco lo ritroviamo per lo più nei denti, nella pelle, nel fegato, nei muscoli, nei capelli e nelle ossa. E' fondamentale per il loro accrescimento, per la riparazione dei tessuti e contribuisce ad un aumento degli anticorpi.

Il Selenio svolge numerosi processi: è coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei, contribuisce al mantenimento delle difese immunitarie, protegge le cellule dall'attacco dei radicali liberi, grazie alla sua azione antiossidante, e dai raggi ultravioletti per le sue proprietà fotoschermanti, avendo così anche una blanda attività antitumorale.

Il Manganese coopera nella respirazione cellulare e soprattutto nell'accumulo di energia nei tessuti, in virtù del suo legame con l'ATP (adenosintrifosfato) che è la molecola responsabile della produzione di energia.

Il Calcio è il minerale più abbondante del nostro organismo. Il 99% è depositato nelle ossa e nei denti, mentre il restante 1% è depositato nei tessuti molli e nel sangue. E' implicato nella coagulazione sanguigna, ma anche nella contrazione muscolare e nul funzionamento dell' ormone paratiroideo . E' coinvolto, inoltre, nel metabolismo della vitamina D. Infatti l'associazione terapeutica del calcio con la vitamina D è sfruttata per evitare l'impoverimento del tessuto osseo.

Il Fosforo è l'elemento che coopera per il funzionamento della memoria, infatti lo troviamo nelle preparazioni dietetiche utili a limitare i deficit della funzione mnemonica. In virtù del fatto che è presente in tutte le cellule corporee, svolge numerose funzioni, tra cui un' attività riparatrice nei denti e nelle ossa. E' inoltre un costituente dei fosfolipidi della membrana cellulare (lecitina, encefalina), ed è un costituente dell'ATP. Una carenza fosforo determina un senso di debolezza generale (astenia), osteoporosi, perdita di calcio e mancato metabolismo dei derivati fosforici, coinvolti, tra l'altro, nella produzione di energia.

 

Le vitamine

 

 

Le vitamine sono tra le più importanti sostanze assunte con la dieta in quanto prendono parte ai fondamentali processi che permettono la sopravvivenza delle cellule; vengono suddivise in due gruppi, a seconda del mezzo in cui si possono essere solubilizzate:

  • vitamine idrosolubili (si sciolgono in acqua)
  • vitamine liposolubili (che hanno affinità coi grassi e non si sciolgono in acqua).

Tra quelle idrosolubili ricordiamo il complesso delle vitamine B (da B1 a B12) e la vitamina C o acido ascorbico.

  • Le vitamine del complesso B hanno differenti funzionalità. Per lo più coadiuvano gli enzimi a svolgere le trasformazioni di alcune molecole nell'organismo e per questo sono note come coenzimi. Le vitamine del complesso B sono B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (vitamina PP o nicotinamide), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina, piridossale, piridossamina), B9 (acido folico, folato, folacina, acido pteroilglutammico), B12 (cobalamina) e biotina detta anche vitamina H. Tali vitamine producono energia nell'organismo intervenendo nella conversione dei carboidrati in zucchero (glucosio). Sono fondamentali per la funzionalità del sistema nervoso ed essenziali per la salute della pelle, dei capelli, degli occhi, della bocca e del fegato.
  • La vitamina C è ampiamente diffusa, soprattutto nel mondo vegetale, come nel caso delle arance, pomodori e altri alimenti che la contengono in misura abbondante. Tale vitamina gioca un ruolo fondamentale nel nostro corpo, infatti la maggior parte dei processi ossidativi, dannosi alle cellule e alle membrane cellulari, vengono contrastati dall'azione di tale sostanza, la quale se associata alla vitamina E, risulta potenziata in questa sua attività. La vitamina C partecipa quindi al mantenimento della struttura cellulare e alle funzionalità epatiche, proteggendo le cellule epatiche stesse dall'attacco di radicali liberi. Una sua carenza provoca una patologia importante, nota come scorbuto(sanguinamento delle gengive, sanguinamento sottopelle, debolezza muscolare, perdita dei denti,), che ha delle conseguenze pericolose sull'organismo.

Alla classe delle vitamine liposolubili appartengono le vitamine A, D, E e K.

La vitamina A viene assunta con l'alimentazione sottoforma di provitamina A, che si trova ad esempio nelle albicocche, negli asparagi, nell'anguria, nelle carote, nelle patate, negli spinaci, nei meloni e nella lattuga; successivamente il nostro organismo la trasforma in vitamina A. Questa vitamina risulta utile, insieme ad altre sostanze, nel trattamento di molti disturbi visivi. Ha un ruolo importante anche per la crescita delle ossa, lo sviluppo dei denti, e presiede al mantenimento della pelle, dei capelli e delle mucose. Prende parte inoltre alla funzione testicolare e alla funzione ovarica.

Le altre vitamine liposolubili, la D, la E e la K rientrano in processi fisiologici di peculiare importanza.
La vitamina D è implicata nell'assorbimento del calcio da parte del tessuto osseo, come nel caso di osteoporosi o fragilità ossea.
La vitamina E come la vitamina C svolge un ruolo nella protezione cellulare dagli agenti ossidanti, e la si trova anche sottoforma di farmaco vero e proprio in vendita in farmacia.
L'importanza della vitamina K è strettamente correlata alla coagulazione sanguigna, infatti presenta un potente effetto antiemorragico.

 

Altri integratori

 

 

In questa sezione vengono trattate altre categorie di integratori, quali sostanze vegetali, integratori alimentari e aminoacidi.

Anche l'assunzione di questi integratori richiede il consiglio del medico o del farmacista, in quanto dall'uso improprio possono scaturire delle reazioni secondarie non desiderate.

Alcuni preparati a base di piante medicinali contengono dei principi attivi interessanti dal punto di vista farmacologico che possono però dare adito a controindicazioni. Infatti da alcune piante si estraggono dei componenti che sono poi il punto di partenza per la sintesi di veri e propri medicinali: ad esempio dalla Digitalis Purpurea si ottengono farmaci per la cura dell'insufficienza cardiaca.Questa categoria di integratori può essere utile anche per far fronte a necessità quotidiane, quali insonnia leggera, il bisogno di incrementare la diuresi, contrastare l'adiposità localizzata od ottenere un effetto tonico energizzante per chi pratica attività fisica.

L'integrazione di altri prodotti quali il lievito di birra, la pappa reale, la carnitina o i bioflafonoidi può essere utile per risolvere problemi minori o migliorare la propria condizione fisica evitando l'insorgere di consistenti effetti collaterali, anche se in alcuni casi gli effetti benefici non sono stati dimostrati in modo definitivo.

Gli aminoacidi come integratori sembrano esser utili, oltre che per le loro proprietà energizzanti, per far fronte ad alcune carenze e migliorare in alcuni casi lo stato di salute.

 

Preparati a base di piante medicinali

 

 

Per l'assunzione di queste sostanze si ricorda che va sempre sentito il parere del medico e/o del farmacista specialmente quando il paziente stia già assumendo altri farmaci come ad esempio lassativi, antinfiammatori, antiacidi e tutti i tipi di integratori alimentari.

La somministrazione dei prodotti fitoterapici nei bambini, nelle persone anziane e nelle donne in stato di gravidanza e/o allattamento deve essere assolutamente valutata dal medico.

L'aglio: il principio attivo di questo vegetale (allicina) stimola la diuresi, inibisce la crescita dei batteri e, a livello delle vie respiratorie, aumenta la fluidità del muco. L'aglio è un rimedio naturale usato anche per la prevenzione dell'ipertensione e dell'aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Negli adulti, comunque, non è consigliata una somministrazione prolungata nel tempo. Qualora il trattamento causi eruzioni cutanee, accelerazione del battito cardiaco, svenimenti o sudore freddo, occorre immediatamente interrompere la terapia e avvertire prontamente il medico. Tuttavia qualunque effetto positivo o negativo prodotto dalla somministrazione dell'aglio non compare nel caso in cui questo venga ingerito in minime dosi, come ad esempio quando usato come aromatico in ambito culinario.

L'aloe: i principi attivi di questa pianta aiutano ad alleviare il dolore e a promuovere la cicatrizzazione. Grazie alla sua azione filtrante protegge dai raggi solari, oltre ad essere un emoliente della pelle in caso di piccole ustioni o eritemi. Per uso interno la pianta è utilizzata per le sue capacità di aumentare le difese dell'organismo, esercitare un'azione purificante a livello dell'intestino tenue che si manifesta con un'azione lassativa; non va pertanto somministrato a chi è afflitto da emorroidi, diverticolosi, ulcere del tratto gastro-intestinale o presenta problemi digestivi. L'assunzione orale, inoltre, interferisce con l'assorbimento del ferro e di diversi sali minerali. Un sovradosaggio causa irritazione di tutto il tratto digerente, che si può manifestare con nausea, vomito, diarrea e minzione dolorosa; in questi casi occorre sospendere il trattamento e far intervenire un medico. In caso di applicazione cutanea il trattamento va interrotto e non più ripetuto in caso di comparsa di irritazione.

L'arnica: questa pianta ha un effetto revulsivo, causa cioè una dilatazione dei capillari con un conseguente riscaldamento della zona interessata; è efficace per risolvere piccoli ematomi e utile come cicatrizzante di uso popolare. Grazie a queste proprietà, se spalmata sulla parte dolente placa il dolore determinato da contusioni, distorsioni e calma i dolori di vario genere. Nell'uso popolare è utilizzata anche per i dolori reumatici, nell'irritazione della cute e della gola. E' bene però ricordare che nella parte trattata non devono essere presenti delle ulcerazioni e/o abrasioni in modo da evitare la penetrazione delle sostanze responsabili delle proprietà antireumatiche, antibatteriche ed antinfiammatorie, che altrimenti risulterebbero tossiche per l'organismo. L'arnica non va somministrata in caso di disturbi gastrointestinali come ad esempio il reflusso gastroesofageo. Se presa per lunghi periodi di tempo può causare nausea, vomito, diarrea, ipotensione arteriosa, irregolarità del battito cardiaco e debolezza muscolare; in tutti questi casi è necessario interrompere il trattamento e richiedere tempestivamente l'intervento medico.

La betulla: i principi attivi contenuti nella corteccia di questa pianta hanno un'azione febbrifuga (contro la febbre) oltre ad un effetto cicatrizzante e antisettico per le ferite. Dal legno si ricava il carbone vegetale impiegato contro gli eczemi. Le foglie hanno invece proprietà diuretiche. Grazie a questa proprietà viene usata nella medicina popolare per curare le infezioni dell'apparato urinario, contro lo scorbuto e i parassiti e l'alopecia. L'impiego di questa pianta non produce controindicazioni, ma è sempre consigliato evitarne l'uso con bambini sotto i due anni e con le persone anziane.

Il biancospino: è utilizzato nella fitoterapia per la capacità di diminuire la frequenza cardiaca e respiratoria, la costrizione bronchiale, attenuare le contrazioni muscolari dell'utero e dell'intestino in associazione con passiflora e valeriana; inoltre agirebbe come anti-ipertensivo. Va precisato che i principi attivi della pianta vengono usati per la profilassi ma non come terapia per le patologie acute cardiache. In virtù di queste proprietà gli estratti di questa pianta possono essere usati per ridurre il senso di inquietudine, di angoscia, di oppressione, per contrastare la ritenzione idrica, come antinfiammatorio del cavo orale ed in caso di palpitazioni dovute ad agitazione. La somministrazione va comunque valutata nel caso in cui non si ravvisino miglioramenti nell'arco dei quindici giorni di terapia. Va evitata la prescrizione in caso di cardiopatie in quanto un sovradosaggio può causare irregolarità del battito cardiaco e difficoltà respiratorie.

La centella asiatica: le proprietà terapeutiche di questa pianta sono dovute principalmente alla sua capacità di stimolare la sintesi del collagene (proteina con funzione strutturale). Provoca principalmente un'azione a livello della circolazione sanguigna e per questo viene utilizzata come tonificante delle vene degli arti inferiori in caso di insufficienza venosa cronica ed in caso di emorroidi dovute a debolezza venosa. Infatti i principi attivi ivi contenuti favoriscono il drenaggio dei liquidi, il che rappresenta un buon rimedio in caso di cellulite, adiposità localizzata e gambe gonfie: tutto ciò determina una riduzione della pesantezza degli arti inferiori ed una diminuzione dei crampi notturni. Ha inoltre anche un'attività nutriente, rigenerante e cicatrizzante a livello cutaneo. Usata a livello dermatologico, ad esempio nel trattamento delle smagliature, può raramente dare origine a leggere reazioni allergiche, ma basta sospendere il trattamento per ovviare a tale problema . La centella presenta in genere una bassa tossicità e effetti collaterali piuttosto limitati.

La passiflora: questa pianta presenta una leggera azione sedativa, antispasmodica e deprimente sul sistema nervoso centrale, viene pertanto impiegata come tranquillante, contro l'insonnia, disturbi della menopausa e varie nevralgie; ha inoltre la capacità di aumentare il ritmo respiratorio. Si suppone che abbia anche un effetto positivo per la cura delle convulsioni e cefalee. Un eccesso può però provocare anche allucinazioni. Un sovradosaggio può causare riduzione della temperatura corporea e della frequenza respiratoria ed in tal caso occorre interrompere il trattamento e ricorrere all'intervento medico.

Il tarassaco: questa pianta stimola la diuresi e le secrezioni gastriche favorendo così la digestione, ed è inoltre una fonte di vitamine A e C. Grazie alle sue proprietà l'estratto viene utilizzato come depurativo anche nelle diete dimagranti. Sembra inoltre attivo contro la costipazione. Assunta per brevi periodi non provoca effetti collaterali.

La valeriana: il principale effetto di questa pianta è la sua capacità di sedare il sistema nervoso centrale, oltre ad avere anche un'azione spasmolitica. Può essere pertanto utilizzata per la sua attività tranquillante negli stati di ansia, insonnia e in caso di convulsioni. Assunta per brevi periodi non comporta effetti collaterali. Un sovradosaggio può causare nausea, vomito o diarrea, in tal caso occorre interrompere il trattamento e consultare al più presto un medico.