Introduzione


In questi ultimi anni la Regione Lazio ha operato nel settore trasfusionale scelte innovative. È stata creata una Rete Trasfusionale che copre tutto il territorio regionale. Questo sistema è il risultato di un'importante sinergia tra Regione, Aziende sanitarie, Enti locali ed Associazioni di Donatori volontari. Il governo e il coordinamento delle attività delle strutture trasfusionali della Regione Lazio viene svolto dal Centro Regionale Sangue (CRS).
La carenza di sangue rappresenta in tanti ospedali una vera e propria emergenza, in particolare nel periodo estivo. Per affrontare il problema, è necessario promuovere il più possibile la cultura della donazione.
Donare il sangue è un gesto importante ed è gratuito, perché il sangue è necessario e ce n'è sempre più bisogno. Con un gesto individuale semplice, sicuro e utile si può salvare la vita di persone che ne hanno un assoluto bisogno.
Con un piccolo gesto si può salvare una vita.

 

Perché: l'importanza di donare il sangue

Il sangue non può essere prodotto in laboratorio ed è pertanto disponibile solamente grazie alla donazione.
Un organismo sano lo reintegra velocemente e la donazione non costituisce un rischio; anzi, con le donazioni periodiche, lo stato di salute del donatore viene costantemente controllato.
Il sangue è indispensabile negli interventi chirurgici e trapianti di organo, nella cura di leucemie o di altre malattie oncologiche, nei servizi di primo soccorso e di emergenza, nelle varie forme di anemia cronica.

 

Chi: i requisiti per donare

Chi ha dai 18 ai 65 anni (per il donatore periodico, dai 65 anni fino a 70, la donazione di sangue intero può essere consentita previa valutazione clinica). Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettate a discrezione del medico responsabile della donazione. 
Il peso non deve essere inferiore a 50 Kg, la pressione massima tra 110 e 180 mm, minima tra 60 e 100, le pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min.
Il candidato donatore deve essere in buona salute e non avere malattie croniche con danni permanenti.
L'uomo può donare 4 volte all'anno, la donna in età fertile 2 volte all'anno.

Chi non può donare il sangue?

Non può donare chi ha comportamenti a rischio, quali: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.
Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente.
Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.

 

Come: il percorso del donatore

  • Il donatore si presenta presso un Servizio Trasfusionale o un'Unità di Raccolta, la mattina a digiuno (può prendere solo un caffè, un thè o un succo di frutta, zuccherati ma senza latte).
  • Compila un questionario con i suoi dati anagrafici e la sua storia clinica, vengono effettuati la misurazione dell'emoglobina e il controllo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Al termine della valutazione il medico formula il giudizio di idoneità alla donazione.
  • Il set di prelievo è monouso e la donazione è di 450 ml di sangue. Il prelievo dura 10-15 minuti ed è sempre assistito da personale sanitario. Il medico rimane sempre a disposizione durante l'intero percorso della donazione, anche per rispondere alle domande del donatore.
  • Dopo il prelievo, vengono garantiti al donatore un riposo adeguato e un congruo ristoro.
  • I risultati relativi alle analisi effettuate vengono inviati al donatore.

Cosa: il percorso del sangue

Sangue intero

Si definisce donazione di sangue intero il sangue prelevato a scopo trasfusionale da un donatore, utilizzando materiale sterile, monouso e corredato di apposite sacche di raccolta contenenti una soluzione anticoagulante. Ogni unità prelevato viene suddivisa dopo la donazione in globuli rossi, plasma e piastrine
Molti donatori sono idonei anche a tipi di prelievo diverso da quello di sangue intero (donazioni in aferesi), che servono ad assicurare la disponibilità di plasma e piastrine per i pazienti che richiedono questi specifici trattamenti. La raccolta viene eseguita utilizzando un separatore cellulare nel quale viene installato un circuito monouso e sterile, eliminato ogni volta al termine della donazione.

Plasmaferesi

Il plasma è la componente liquida del sangue, costituito da acqua (80%), sali minerali, proteine, fattori della coagulazione.

Piastrinoaferesi

Le piastrine sono le cellule del sangue che prevengono e arrestano le emorragie.

Multicomponente

La raccolta in multicomponente è la raccolta contemporanea e programmata di più componenti del sangue, scelti sulla base delle caratteristiche del donatore e le necessità dei pazienti.

 

Dove: le Sale donazione

Sedi donare il sangue Frosinone

Struttura Indirizzo Contatti Giorni e orari Donazioni in aferesi
Ospedale Fabrizio Spaziani - Frosinone Via A. Fabi snc - Frosinone tel. 0775 8822370 medicinatrasfusionale@aslfrosinone.it Tutti i giorni ore 8-12 No (ma in via di attuazione)
AO S. Scolastica - Cassino Via S. Pasquale 2° piano tel. 0776 3929586/588 (da lunedì a sabato ore 8-14) medicinatrasfusionale@aslfrosinone.it Venerdi e/o sabato ore 8-12 (in relazione al numero dei donatori prenotati e alle richieste pervenute da parte delle Associazioni)
AO Trinità - Sora Via S. Marciano 1° piano, scala C tel. 0776 8294017 medicinatrasfusionale@aslfrosinone.it Da lunedi a venerdi ore 8-11 (a richiesta delle Associazioni in relazione del numero dei donatori anche il sabato e/o la domenica)