VACCINAZIONE ANTI SARS-CoV-2

 

POPOLAZIONE FASCIA 80 ANNI E OLTRE

La conclusione della prima fase della campagna di vaccinazione della Regione Lazio indirizzata al personale sanitario e sociosanitario, al personale e agli assistiti ospiti dei presidi residenziali (fase 1a) e, dall' 8 febbraio, alle persone ultraottantenni (fase 1b) è  prevista entro fine aprile.

SOGGETTI ESTREMAMENTE VULNERABILI

Per i soggetti estremamente vulnerabili, così come individuati dal piano vaccini del Ministero della Salute, (elenco patologie - All. 3 della Circolare del Ministero della Salute del 9 febbraio 2021), sono attivate 3 modalità di accesso alla vaccinazione:

  1. attraverso le strutture dove sono in carico per le cure e le terapie;
  2. attraverso il medico di famiglia, dal 1 marzo;
  3. attraverso la prenotazione online, dal 4 marzo. La prenotazione online riguarda i soli pazienti titolari dei seguenti codici esenzione:  RHG010 - RF0100 - 046.340 - RFG101 - RF0180  - RF0181  - RF0182  - RF0183 - 018.277.0 - 008.571.2 - 008.571.5 - 008.571.6  - RDG010 - 065.758.0. In tutti gli altri casi l'accesso alla vaccinazione avviene attraverso le modalità 1 e 2.

VACCINAZIONI FASCIA 70-79

Da venerdì 5 marzo iniziano le prenotazioni per le persone ultrasettantenni con farmaci a mRNA.
Le prenotazioni saranno scaglionate a cominciare dai nati nel 1942 e 1943 (78-79 anni)

POPOLAZIONE FASCIA 65-64 ANNI

Da lunedì 8 marzo le persone nate negli anni 1956 e 1957 potranno prenotare  la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di medicina generale, anche online.

 

In conformità con le indicazioni nazionali, sono in corso le vaccinazioni delle categorie prioritarie, esposte a maggior rischio di infezione: personale delle Forze Armate e di Polizia (dal 15 febbraio), personale dei servizi educativi dell'infanzia, il personale scolastico e delle università (dal 22 febbraio) e, a seguire, gli Istituti penitenziari.

L'efficacia dei vaccini disponibili è molto alta, tuttavia ancora non è noto in maniera definitiva se la vaccinazione impedisca solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell'infezione.
 

Anche dopo la vaccinazione, occorre pertanto
UTILIZZARE LE MASCHERINE - PRATICARE L'IGIENE DELLE MANI - GARANTIRE IL DISTANZIAMENTO

 

Si invita a leggere l'informativa sulla privacy


Per approfondimenti

 

Cosa succede dopo la vaccinazione: alcune domande

Gli studi clinici condotti sui vaccini oggi disponibili hanno dimostrato la loro elevata efficacia nel prevenire i sintomi della malattia COVID-19. Non è ancora noto se le persone vaccinate possono comunque essere contagiate in modo asintomatico e, in tal caso, essere contagiose. Si stanno conducendo studi clinici ma è necessario più tempo per ottenere dati significativi.
I vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare tutte le misure di protezione anti COVID-19: UTILIZZO DELLE MASCHERINE, IGIENE DELLE MANI, DISTANZIAMENTO.

No, l'efficacia è stata dimostrata dopo due dosi del vaccino.

Gli studi clinici hanno dimostrato un'efficacia del vaccino circa due settimane dopo la seconda dose. Il massimo della protezione si ha, quindi, dopo questo periodo.

Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o servirà ripeterla.

No, chi effettua la prima dose con un tipo di vaccino COVID-19 deve ricevere il medesimo vaccino anche per la seconda dose.

La campagna di vaccinazione durerà a lungo prima di riuscire a coprire tutta la popolazione e, non sapendo se il vaccino protegge solo dalla malattia o se impedisce anche la trasmissione dell'infezione, sarà necessario che anche chi è vaccinato continui ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione: UTILIZZO DELLE MASCHERINE, IGIENE DELLE MANI, DISTANZIAMENTO.

Nel corso degli studi clinici sono state riscontrate alcune reazioni comuni dopo la vaccinazione, che spesso si manifestano anche con altri vaccini: ad esempio, dolore al sito di iniezione, affaticamento o mal di testa. Queste reazioni di solito passano in un giorno o due. Si possono verificare anche febbre, nausea o più raramente gonfiore dei linfonodi. Si tratta di reazioni non gravi, di entità lieve o moderata.
Per approfondire, puoi consultare la sezione dedicata alla Farmacovigilanza nel sito web dell'AIFA.

Se si presentano dei disturbi dopo la somministrazione del vaccino, è importante segnalarli immediatamente al medico di famiglia, oppure al Centro Vaccinale, al farmacista di fiducia o alla ASL di appartenenza.
È possibile segnalarli all'AIFA (Agenzia del Farmaco) anche direttamente, compilando la scheda disponibile sul portale AIFA - Segnalazioni Reazioni Avverse . La segnalazione sarà importante per proseguire nel monitoraggio della sicurezza del vaccino e per l'aggiornamento delle informazioni sul prodotto.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

 Aggiornamento vaccinazione COVID-19