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06/06/2019 - SCEGLI DI STARE BENE: SMETTI DI FUMARE!

Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l'insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell'apparato respiratorio e cardiovascolare e in Italia è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte prematura.

A seconda del metodo usato, si stima che fra i 70 e gli 80 mila decessi all'anno, in Italia, siano attribuibili all'abitudine al fumo.
 

Il fumo di sigaretta nel Lazio

Il Lazio è una delle regioni italiane che presenta il numero più elevato di fumatori.

Secondo i dati del sistema di sorveglianza PASSI, riferiti al quadriennio 2015-2018 (www.epicentro.iss.it/passi), nel Lazio il 28% degli adulti 18-69 anni fuma sigarette. Il 16% è invece ex fumatore e il 55% non ha mai fumato.

Nel Lazio l'abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne (rispettivamente 31% e 26%), nelle persone con età inferiore ai 50 anni, nelle persone con scolarità media e in quelle con molte difficoltà economiche.

Il sistema di sorveglianza PASSI misura anche la diffusione dei fattori di rischio modificabili per le malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale e hanno anche un notevole impatto in termini di disabilità.

 

Questi fattori di rischio sono modificabili attraverso un cambiamento degli stili di vita (ad esempio smettendo di fumare, seguendo un'alimentazione sana, svolgendo attività fisica e controllando il peso) o assumendo farmaci prescritti dal proprio medico o da un medico specialista.


Nel quadriennio 2015-2018 Passi rileva che su 10 intervistatati 2 riferiscono una diagnosi di ipertensione, 2 di ipercolesterolemia, 3 sono sedentari, 3 fumatori, 4 risultano in eccesso di peso e quasi nessuno consuma 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, come invece raccomandato.

 

Inoltre, il 4% degli intervistati riferisce una diagnosi di diabete. Il 98% della popolazione adulta presenta almeno un fattore di rischio cardiovascolare.

 

Passi ha raccolto anche l'opinione della popolazione del Lazio circa il rispetto del divieto di fumo nel periodo 2015-2018, ed è emerso che:
 
  • il 91% delle persone intervistate ha dichiarato che il divieto di fumare nei luoghi pubblici è rispettato sempre (72%) o quasi sempre (19%)
  • tra i lavoratori intervistati il 94%  ha dichiarato che il divieto di fumare nei luoghi di lavoro è rispettato sempre (81%) o quasi sempre (13%)
  • rispetto all'abitudine al fumo nella propria abitazione il 96% ha dichiarato che non si fuma in casa mai (79%) o solo in alcuni ambienti( 17%). Il 4% ha dichiarato di fumare in casa  senza alcuna restrizione
  • in caso di convivenza con bambini fino a 14 anni, la percentuale di chi riferisce il divieto assoluto di fumo in casa sale all'86%.

 

Smettere di fumare

Per smettere di fumare, nel Lazio sono attivi i Centri Antifumo in cui opera personale specializzato per fornire un aiuto competente e valido a chi decide di smettere di fumare.

Per conoscere i Centri Antifumo del Lazio vai a questa pagina.