INDAGINE DI SIEROPREVALENZA PER TUTTE LE SCUOLE

Nel mese di settembre 2020, le attività scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale. La ripresa delle attività deve essere effettuata in un complesso equilibrio tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori della scuola, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all'istruzione (Decreto del Ministero dell'Istruzione n. 39 del 26 giugno 2020).

La Regione Lazio nell'ambito delle attività di controllo e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19,
ha avviato un'indagine di sieroprevalenza mediante l'esecuzione di test sierologici e molecolari
basati sull'identificazione di anticorpi diretti verso virus SARS-CoV-2.

L'indagine sierologica sarà condotta, per le istituzioni scolastiche, dalle ASL territorialmente competenti secondo un protocollo operativo condiviso con l'Ufficio Scolastico Regionale; per i servizi educativi per l'infanzia e per le scuole dell'infanzia non statali, le ASL si avvarranno della collaborazione dei Comuni e delle circoscrizioni comunali.

Destinatari dell'indagine sono docenti, dirigenti scolastici, educatori, operatori di sostegno, assistenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), e tutte le figure professionali delle scuole di ogni ordine e fino al secondo grado (compresi istituti professionali) statali, paritarie e non, dei servizi educativi per l'infanzia - gestiti dallo Stato, dagli enti locali in forma diretta o indiretta - e delle scuole dell'infanzia statali, paritarie e non, anche in riferimento alle indicazioni del Documento dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

 

Cosa sono i test sierologici

Quando una persona è contagiata dal virus SARS-CoV-2 (il coronavirus che causa la malattia COVID-19), nel suo sangue compaiono dopo pochi giorni gli anticorpi. Attraverso il test sierologico (che consiste in un prelievo di sangue) è possibile rilevare questi anticorpi che permangono nel sangue per un periodo di tempo più o meno lungo, anche ad avvenuta guarigione.

Cosa significa un test sierologico positivo

Un test sierologico positivo indica il fatto che l'organismo è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2. Una persona con un test positivo si deve sottoporre ad un tampone naso-oro-faringeo per escludere che ci sia un'infezione in atto. Se il test sierologico è positivo ed il tampone negativo vuol dire che l'infezione è guarita, ma al momento non è possibile essere sicuri del fatto che questa persona non contragga di nuovo l'infezione.

Qualora l'esito del test sierologico fosse positivo, la persona interessata dovrà personalmente darne comunicazione al proprio Medico di Medicina Generale, il quale prescriverà il test molecolare su prelievo di secrezioni respiratorie dal naso e dalla gola (tampone naso-oro-faringeo) per la ricerca del virus, da eseguire presso uno dei Drive-in attivi sul territorio regionale, aperti al pubblico dalle 9 alle 19.

In caso di positività del tampone, si viene posti in isolamento (nel proprio domicilio o in altra struttura) e dovranno essere seguite le istruzioni del medico curante per i provvedimenti più opportuni nel proprio caso.

Cosa significa un test negativo

Un test sierologico negativo indica con un elevato livello di probabilità che l'organismo non è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2, ma non è assoluta garanzia dell'assenza di infezione da SARS-CoV-2. Considerata la possibilità di risultati 'falsi negativi' al test sierologico e molecolare, è sempre necessario adottare i corretti comportamenti per la prevenzione e il controllo dell'infezione da SARS-CoV-2 (etichetta respiratoria, uso di mascherine, distanziamento fisico, lavaggio delle mani). 

Quando si svolge l'indagine

Dal 20 agosto e fino al 14 settembre con inizio variabile secondo l'organizzazione delle Asl competenti e salvo proroga secondo le disposizioni della Regione Lazio.

Come viene tutelata la privacy

I dati personali saranno trattati secondo i principi di correttezza, liceità, trasparenza e riservatezza nel rispetto delle disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali di cui al Regolamento UE 2016/679  e al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, nonché secondo le disposizioni specifiche in materia emergenziale (es. art. 14 del DL n.14 9/03/2020 e art 17 bis del DL 18/2020 come introdotto dalla L. 27/2020 s.m.i.).

 

L'adesione all'indagine da parte degli interessati è individuale, volontaria e gratuita.
Per partecipare rivolgersi alla propria scuola di riferimento