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ARTE, BENESSERE E PARTECIPAZIONE. IL LEGAME TRA LA ASL ROMA 1 E L'UNIVERSO DELLA STREET ART

La collaborazione tra l'azienda sanitaria e il mondo della street art nasce dal 2014 quando la ASL ha coinvolto lo street artist Marco Tarascio - in arte Mobydick -  per realizzare insieme ai ragazzi del Centro Diurno Riabilitativo "La Tartaruga" il murales del muro perimetrale della Casa della Salute Prati-Trionfale. Di lì a poco, nel 2015, il legame si è consolidato grazie al progetto Caleidoscopio, ideato dal Poeta del Nulla (nome d'arte dello scrittore Maurizio Mequio) e realizzato dal collettivo di Muracci Nostri all'interno del parco di Santa Maria della Pietà, con il coinvolgimento delle comunità Bambù e Fuori dal tunnel. All'interno dell'ex manicomio provinciale oltre 30 artisti hanno ridato vita e colore a cabine elettriche e pareti esterne. L'artista britannico My Dog Sighs, alla sua prima esperienza nella Capitale, ha realizzato sul muro di cinta del Nuovo Regina Margherita un murales che rappresenta 540 occhi all'interno dei quali sono stati ritratti pazienti e operatori del Presidio Sanitario. Infine non poteva mancare il Museo Laboratorio della Mente dove l'intero prospetto frontale del padiglione 6 è stato decorato da Luis Gomez de Teran (Gomez) con l'opera "Le cose che non si vedono".

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