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Modalità organizzative e pratiche raccomandate


  • La donna può scegliere di avere accanto il partner o una persona di fiducia durante il travaglio e il parto
  • la struttura deve incoraggiare il movimento della donna in travaglio e una posizione libera nel parto: partorire sdraiate su un letto è una pratica legata alla medicalizzazione del parto e non è né comoda né efficace, molte ricerche hanno dimostrato che la posizione libera nel travaglio e nel parto favorisce sia la dilatazione del collo uterino che la discesa del feto
  • ad eccezione di specifiche esigenze assistenziali, ci deve essere sempre libero accesso nel reparto per parenti e amici
  • la struttura dovrebbe prevedere la presenza continuativa, 24 ore su 24, del neonato nella stessa stanza della madre durante la permanenza in ospedale (rooming-in)
  • deve essere offerta da tutto il personale del reparto un'informazione adeguata sui vantaggi e sulla pratica dell'allattamento materno, anche attraverso la consegna di materiale informativo
  • il bambino deve essere attaccato al seno già entro la prima ora dal parto, senza differenze tra parto vaginale e taglio cesareo, e le poppate successive devono essere "a richiesta" del bambino

Pratiche da abbandonare


Non devono essere effettuati di routine

  • il clistere
  • la tricotomia
  • il monitoraggio continuo del battito cardiaco fetale
  • l'induzione farmacologica al travaglio
  • l'episiotomia

la struttura non deve dare al neonato alcun liquido né alimenti diversi dal latte materno, tranne in caso di precisa indicazione medica, né far uso di tettarelle artificiali, succhiotti o biberon

alla dimissione, tranne in caso di precisa indicazione medica, non deve essere prescritto latte artificiale