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ACCORDO CON I MEDICI DI FAMIGLIA PER LA VACCINAZIONE

La Regione Lazio intende valorizzare il contributo della Medicina Generale anche nella campagna di vaccinazione anti SARS-COV-2, in linea con il Protocollo d'Intesa, siglato il 21/2/2021, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale.

È stato firmato un accordo tra la Regione Lazio e tutti i sindacati dei Medici di Famiglia (FIMMG, SMI, SNAMI, Intesa Sindacale) per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19, successivamente integrato con ulteriori indicazioni sulla conduzione della campagna vaccinale anti Covid-19 per i pazienti estremamente vulnerabili.

Come previsto dal Piano Regionale Vaccinazione anti SARS-CoV-2, dal 1º marzo verrà avviata la vaccinazione degli assistiti su chiamata attiva da parte del Medico di Famiglia (MMG).

Ciascun medico aderente alla campagna arruolerà, tra i propri assistiti, coloro che sono eleggibili alla vaccinazione, secondo le indicazioni del calendario vaccinale vigente e utilizzando la tipologia di vaccino indicato per la specifica categoria compatibilmente con la disponibilità del prodotto.


L'attività di vaccinazione sarà svolta:

  • presso l'ambulatorio del Medico di famiglia (MMG)/Studio Medico Associato(UCP)
  • presso il domicilio dei pazienti non autosufficienti che non sono in grado di raggiungere in maniera autonoma lo studio medico o un altro punto sanitario di vaccinazione.

Con questo accordo, la regione Lazio e i Medici di Famiglia mettono in campo l'esperienza maturata nelle passate campagne antinfluenzali. La rete regionale composta da studi medici, UCP in sede unica, pediatri di libera scelta, distretti e le strutture di igiene e prevenzione delle ASL ha mostrato di essere in grado di fornire il servizio vaccinale in modo accessibile, capillare, tempestivo, efficace e sicuro anche in condizioni emergenziali e con contingenze imprevedibili come nel caso dell'ultima campagna antinfluenzale.